Un’inattesa Pasqua di rinascita, insieme.

12 Aprile 2020 – Pasqua di rinascita

Non è stata la Pasqua che immaginavamo fino a qualche mese fa…, poco ma sicuro. Ma ciò non significa che valga meno delle altre e che non ci sia nulla da festeggiare. Anzi.

C’è MOLTO di più su cui meditare, molto di più su cui riflettere, credenti e non.

Perché se Pasqua è rinascita, rinnovamento, oggi, più che mai dobbiamo pregare, collaborare ed agire affinché la rinascita avvenga davvero. I numeri (per come ce li “vendono”) sono ancora pesanti e colmi di tristezza (mi spiace, ma non mi lascio più “incantare” dalle frasi “i morti sono meno di quelli del 19 marzo”… sono ANCORA così tanti. Troppi! E in realtà vanno addirittura moltiplicati per … “N”)

E questa Quarantena sta durando ben più della Quaresima.
Quaresima finita, Quarantena?… Si allunga il nostro Getsemani.

Pasqua è un termine che indica la rinascita, il rinnovamento. Un messaggio di portata universale.

Corrispondenza da: Italia, Indonesia, Amazzonia

Volenti o nolenti, viviamo un inatteso rinnovamento.
Rinnovamento drastico, nella gran parte delle nostre vite, quello a cui abbiamo dovuto adattarci; tempo rinnovato, tempo per riflettere.
Rinnovamento difficile per chi non ha più un lavoro o la certezza di poter ripartire…
Rinnovamento per i ragazzi che “vanno a scuola” on line, per chi è in prima linea, per chi ha chiuso un’attività e non sa se e come ripartirà;

Per chi non si sarebbe mai immaginato che “sai, l’anno prossimo passeremo TUTTI INSIEME la Pasqua a casa, ma proprio tutti. (a parte i solidi idioti); ma ognuno a casa propria, anche i ragazzi, i più anziani… ognuno con gli affetti che si è scelto attorno. Ci saranno 28 gradi e nessuna barca sul lago, nessuno in montagna, nessuno a percorrere gli stupendi sentieri nel verde… nessuno al mare.”.. e anche, “nessuno al ristorante, nessuno a messa, nessuno in Vaticano per il Triduo Pasquale…”
“E nessuno avrà fatto l’aperitivo con gli amici o preso una pizza in compagnia.
Niente musica, teatro concerti.. niente scuola, da settimane.”
Alla faccia del rinnovamento e della rivoluzione!

Per non parlare di chi invece ha perduto cari, amici, parenti, negli ospedali.
Per loro preghiera e silenzio.


La Speranza è che al rinnovamento si accompagni la rinascita.
Forse, non è ancora pieno il tempo della rinascita Pasquale, sebbene il messaggio evangelico oggi ci urli questo. Tanto che addirittura anche papa Francesco non ha recitato il Resurrexit, l’inno pasquale di resurrezione, sostituendolo con un minuto di silenzio.

I pensieri rannuvolavano una giornata spettacolare limpida, caldissima e tersa, una meraviglia qui sul lago; forse, il rinnovamento, inteso come “rinascita”, dentro & fuori, è l’unica possibilità che abbiamo per NON uscire. Di testa.
“Resilienza”, termine moderno, adattissimo a questi momenti.
Capacità di adattarsi… e reinventarsi: ebbene sì, chi più, chi meno, quasi tutti ci siamo reinventati per sentirci vicini e per stare INSIEME, “in modo nuovo”; abbiamo reinventato il tempo da condividere, il lavoro, le abitudini, la quotidianità, usando (con immensa gratitudine) le nuove tecnologie, che adesso aiutano davvero a sentirsi meno soli. Le videochiamate agli amici e ai parenti, alle persone care, a chi vorremmo abbracciare davvero, (e per ora c’è uno schermo in mezzo!) Ma quell’infernale aggeggio (che sia PC o cellulare) oggi ci aiuta a trasmettere un pezzo di cuore, malgrado le distanze.
Pur lontani, ancora INSIEME.

Loto: il fiore mistico della consapevolezza - laCOOLtura

Un esempio, credo simpatico su come reinventarsi: la mia bimba più piccola, oggi, in crisi da “mi mancano i miei amici” da un po’ di giorni (le mancano i coetanei, perchè i fratelli più grandi sono talvolta “troppo più grandi”….)

E allora, che ci inventiamo? La caccia all’uovo… On line, naturalmente!
Adoro fare queste cose (come quando organizzo le feste a sorpresa per gli amici o com’è capitato per tutte le feste di compleanno dei tre… mi diverto di più io, temo!) E allora, fogliettini, entusiasmo e fantasia, ed è presto fatto.
Con la collaborazione della sua amica (che era a casa sua, ma felice di partecipare a distanza): videochiamata, e mezz’oretta spesa tra corse risate indovinelli e gioia. Una la mente, l’altra il braccio, intercambiabili, in collaborazione… Un modo nuovo di stare INSIEME, di giocare insieme, di sentirsi “insieme”, come si può.
Ed è stato bello, spensierato… è stata gioia, condivisione.
Un gioco reinventato… In attesa della prossima caccia al tesoro, (da fare veramente insieme).
PS: alla fine l’uovo, lo hanno trovato!! 🙂

E questo è solo un piccolo esempio dei tanti altri “INSIEME” reinventati, detti e pensati oggi, in tutto il mondo, sperati e promessi.

Pasqua 2020: oltre a questo momento familiare, ai riti, alla bellezza ( e alla fatica) della vita con il resto della “allegra tribù” (= nonno, marito, due adolescenti e la piccola) serbo tre immagini dentro gli occhi e nel cuore, di questo anomalo giorno di resurrezione.

  • Papa Francesco in San Pietro vuota.
    Eravamo spiritualmente tutti lì. INSIEME.
  • Gli addetti che riportano dentro la chiesa una croce dopo la via Crucis (celebrata da don Amedeo Basile sul terrazzo della sua chiesa, parroco della Santissima Addolorata di Taranto). Un modo speciale per reinventarsi .. e restare vicini ai suoi parrocchiani: don Amedeo si è attrezzato con tanto di amplificatore, è salito sul terrazzo della chiesa e ha celebrato messa e via Crucis da lì (foto di 📷: Alessandro Garofalo/Reuters)
    Un’immagine potente, emblematica, che rappresenta tutti noi, INSIEME, in questo momento storico.
  • Andrea Bocelli, il brivido, la sera di Pasqua.

in una Milano deserta – ma in mondovisione – risuona soltanto lui, cantando
“Amazing grace”…
Un coro, noi, tutti lì, INSIEME alla sua voce, sola. Voce di tutti.

Amazing grace, How sweet the sound
Stupenda grazia, come è dolce il suono

That saved a wretch like me.
che salvò un disgraziato come me

I once was lost, but now I am found,
una volta ero perduto, ma adesso sono ritrovato

Was blind, but now I see.
ero cieco ma adesso io vedo

‘Twas grace that taught my heart to fear,
Quella grazia che mi ha guidato nella paura

And grace my fears relieved.
e la grazia che mi ha sollevato dalle mie paure

Don Tonino Bello diceva che la Pasqua è la “Festa dei macigni rotolati.

Speriamo di rotolarli via, presto, e di riuscire a vedere, con animo rinnovato, la rinascita di questo martoriato mondo. INSIEME.

Pubblicato da stefypedra73

Effervescente, eclettica, multitasking.. un concentrato di energia e di gioia, sorrisi come arma ... imprevedibile e curiosa. Amo leggere, viaggiare, cantare, suonare, il teatro, l'arte e ... sono mamma, e lavoro come IngegnerA (e Giornalista)

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