Fake news, catene e stato di emergenza

Lunedì 23 Marzo 2020 – In questi giorni ovattati e surreali, siamo tutti più fragili, intimoriti da questo nemico invisibile che nuoce senza freno, che sta decimando una generazione, senza risparmiare le altre; siamo tutti davvero meno lucidi e più condizionabili.
Forse anche più soli, ognuno raccolto nel proprio gomitolo di pensieri domestici, di stress e di ansie, la cui tendenza ha una curva più esponenziale del contagio…
È chiaro che tutto questo non giustifichi l’enorme, folle, pazzesco, carico di notizie e contronotizie false, fake, disinformazione e di misinformazione che circola, sfruttando queste nostre debolezze.

Risultato immagini per fake

Da una parte, il nostro isolamento forzato, che, per la nostra natura umana, determina un desiderio crescente di comunicazione, di contatti, di informazioni (tanto che pure Zuckerberg ha dichiarato che il sovraccarico della rete mondiale potrebbe determinarne il collasso!); dall’altro, il fatto che esista pure chi ci specula, impunemente.
Specula sulla nostra voglia di socialità, sulla preghiera, sulle credenze popolari… Sul fatto che spesso si “crede di far bene” condividendo catene, candele, audio e video.
Nell’ordine, credo di aver ricevuto solo oggi: 14 video di un medico bergamasco che denuncia la situazione (e ci può stare, diceva anche cose coerenti, ma era accompagnato da un “FATE GIRARE”, maiuscolo, che di per sè è già un deterrente); 12 volte la richiesta di preghiera che per essere efficace diventa catena di sant’Antonio, 18 volte la catena su whatsapp che chiedeva di mettere la candela nello stato, pregando per le vittime, i medici e non-ricordo-chi, e altrettante smentite-fake in cui si diceva che se si fosse messa la candela, questo sarebbe rientrato in un fantomatico rito satanico del 23 marzo… (addirittura in tre formati diversi, segno che la gente che l’ha ricevuta ci ha pure speso del tempo a personalizzarla o colorarla!)

E tra fake e contro-fake, appelli più o meno accorati di sedicenti virologi, scorrono le giornate, gli articoli e i pensieri.
Si moltiplicano le preoccupazioni e le ansie, e queste ultime, specie di notte, poi si amplificano.
E in quest’aria tesa, non basta la prima lieve controtendenza di vittime (il numero di morti è sempre troppo superiore allo Zero, minimo accettabile), per rasserenare gli animi.
Poi poi… (e questa purtroppo è vera) si viene pure a scoprire che in data 31 gennaio il nostro Consiglio dei Ministri ha deliberato lo STATO DI EMERGENZA fino al 31 luglio (durata 6 mesi, il minimo per legge, se non erro): certo che gli italiani si turbano, si pongono delle domande…. e i pensieri si accavallano e fanno tremende capriole.
Cosa è successo in questa povera Italia, dal 31 gennaio al 20 febbraio (data del primo contagiato di Codogno, identificato come paziente-1, che probabilmente era il paziente-200?)
Quando tutti eravamo in giro INCONSAPEVOLI a scuola, al lavoro, sui mezzi di trasporto, in tutta Italia, in tutta Europa, in tutto il mondo?

PS: questa non è una fake.

Poi, in aggiunta alle informazioni, controinformazioni e disinformazioni, giunge pure una “boutade” quasi clamorosa che pone in evidenza il fatto che gli extracomunitari siano immuni alla pandemia.
Strano, eh? Questo pare sia da addebitare al fatto che siano stati vaccinati contro la TBC e par “davvero strano” che milioni di scienziati, nel mondo, stiano studiando il mezzo per fermare il disastro globale e non ci siano ancora arrivati?
La riporto, per solo dovere di cronaca.

Più che altro vorrei che TUTTI riflettessimo sul fatto che prima di cliccare su “invia” o “condividi” di massa… sarebbe forse meglio fare mezza verifica (ci sono tanti siti anti-bufala a cui fare riferimento)
PS: questo vale non solo per il virus… ma sempre!
Perché le fake e le conseguenze delle stesse, temo possano essere più contagiose del virus stesso: si stima che è 6 volte più probabile che venga condivisa una fake news che una notizia vera (siamo autolesionisti, sotto sotto, eh?)
Ci sono cascate anche le maestre, qualche giorno fa, quando hanno condiviso la notizia della chiusura delle scuole sul gruppo whatsapp (non ancora confermata)… La vitamina C o l’aglio come prevenzione?… Le bevande calde che ucciderebbero il virus?
Chissà quante volte ci son cascata anch’io!!!!

Tratto da Wikipedia, qui sotto uno schema semplice che spiega i meccanismi dietro alla disinformazione (voluta) che determina tanta misinformazione (che gioca sulla buona fede e sull’ingenuità dei più, ancor più minati in periodi particolari come quello attuale), ed in mezzo la bufala, o fake che dir si voglia.
Non abbiamo scoperto l’acqua calda, le fake news storicamente sono sempre esistite: si pensi alla Donazione di Costantino, alla finta morte di Napoleone e alle teste di Modigliani…
Il problema è che rispetto al passato, ora dilagano ad una velocità incontrollabile!

Ma possiamo anche prevenire, ed è a portata di click. Qui riporto qualche sito antibufala, tra quelli più accreditati o che uso più frequentemente:

Poi ci sono le catene di sant’Antonio, che, confesso pubblicamente a tutti i miei amici io blocco sempre (fatto salvo per qualche evento benefico importante e stra-verificato, ma si tratta di un evento l’anno o poco più): niente preghiere, (se non condividi non ami Dio? … non sei sensibile? non sei mio amico..?)
Quando mi arrivano, magari, “ci prego su“, che non guasta mai.
Ma internatemi il giorno in cui riceverete una catena dalla sottoscritta che suona come “Se non condividi con almeno 12 persone sei…”
Così come -penso – non guasta aver messo nello stato di whatsapp la luce di una candela, stasera, ed averla, seriamente, accompagnata con una preghiera.
Per chi soffre, per chi è malato, per i familiari, per i medici, gli operatori sanitari e per tutti coloro che stanno lavorando per curare chi soffre e per trovarne cura o vaccino.
Ecco quella, se insieme a tante altre, è giunta fin Lassù, di certo non fa mica male.


Pubblicato da stefypedra73

Effervescente, eclettica, multitasking.. un concentrato di energia e di gioia, sorrisi come arma ... imprevedibile e curiosa. Amo leggere, viaggiare, cantare, suonare, il teatro, l'arte e ... sono mamma, e lavoro come IngegnerA (e Giornalista)

2 pensieri riguardo “Fake news, catene e stato di emergenza

  1. Sarebbe opportuno avere come riferimento una figura istituzionale,leale e veritiera.
    Auspico un cambio di rotta dei politici,di alcuni giornali e giornalisti che,pur di avere loro i numeri esponenziali di visitatori,emanano allarmismi e fake degne dell’era berlusconiana …un saluto.

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